venerdì 16 maggio 2014

Dio, soccorrimi ti prego!














SIAMO PRIVILEGIATI DI DIPENDERE DA DIO

Salmo 70
Affrèttati, o Dio, a liberarmi!
SIGNORE, affrèttati in mio aiuto!
Siano confusi e si vergognino quelli che cercano l'anima mia!
Voltino le spalle e siano coperti d'infamia quelli che desiderano il mio male!
Indietreggino, sotto il peso della loro infamia,
quelli che mi deridono.

La richiesta di aiuto di Davide a Dio è sicuramente un tema ricorrente nei salmi. Come sapete, questi versetti sono ispirati da Dio, ed erano cantati dagli israeliti. Quando penso a questo non posso che concludere che la vita è costantemente piena di difficoltà, e che dobbiamo rivolgerci a Dio, e che Egli si compiace quando dipendiamo da Lui.

Benché ci rivolgiamo ripetutamente a Dio, presentandogli le nostre difficoltà, Egli non è infastidito o dispiaciuto con noi, perché il Signore desidera che dipendiamo totalmente da Lui.

Qui Davide si avvicina a Dio con urgenza. Non è incoraggiante sapere che possiamo rivolgerci al Signore quando abbiamo delle necessità e ammettere apertamente il nostro scoraggiamento o stanchezza?

Dio è compiaciuto quando confidiamo in Lui completamente.

Gioiscano ed esultino in te
quelli che ti cercano;
e quelli che amano la tua salvezza
dicano sempre: «Sia glorificato Dio!»
Ma io sono misero e povero;
o Dio, affrèttati a venire in mio aiuto;
tu sei il mio sostegno e il mio liberatore;
SIGNORE, non tardare!

Queste parole di Davide mostrano il tipo di atteggiamento e comportamento che dovrebbero accompagnare coloro che davvero vanno a Dio con i loro pesi.
Quando qualcuno cerca Dio, dovrebbe provare un senso di gioia e contentezza. Su cosa sono basate queste reazioni? Sicuramente non sulla base che tutti i problemi e le difficoltà si risolveranno immediatamente, piuttosto sul fatto che Dio ci ascolta e si preoccupa di noi.

Sicuramente è un grande privilegio poter rivolgersi al Dio dell’universo, Colui che tiene ogni cosa nelle sue mani, e porre i nostri pesi su di Lui. Conosciamo il suo carattere e siamo certi che sia perfetto; conosciamo la sua saggezza e sappiamo che non può essere eguagliata, conosciamo la sua potenza e sappiamo che non si può superare e conosciamo il suo amore che non possiamo perdere. Come potremmo dimenticare il privilegio immeritato di avere una relazione con Lui?

Come suoi figli conosciamo la realtà di essere salvati. Apprezziamo la certezza e la pace che ci da, l’essere giustificati da Dio e sapere che il figlio fu dato per noi: la nostra pace eterna che è costata a Dio immensamente. È la nostra gioia poter proclamare per sempre che “Dio è grande!”.

Davide continua, riflettendo sulla sua condizione: egli è povero e bisognoso. È certamente povero nel suo carattere perché è un peccatore; è povero in saggezza, perché non conosce ogni cosa; è povero in potenza, i suoi nemici lo schiacciano. Egli è bisognoso! Che contrasto rispetto a chi è Dio!

Più riflettiamo sulla nostra condizione, più dovremmo essere sopraffatti dall’immenso privilegio che abbiamo di conoscere l’Altissimo!

Davide conclude con la sua supplica sincera. Egli ha bisogno che Dio lo liberi, e desidera che intervenga presto!

Cari amici, quando ci rivolgiamo al nostro grande Dio, non dimentichiamo il privilegio che abbiamo di chiedergli liberamente il suo aiuto; che il nostro atteggiamento e le nostre parole riflettano questa comprensione, e possa la nostra dipendenza da Lui essere totale!

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