venerdì 25 aprile 2014

Ho alcune domande da farti!














COME FACCIAMO A VIVERE SENZA LODARE DIO?

Salmo 68:19
Sia benedetto il SIGNORE!
Giorno per giorno porta per noi il nostro peso, il Dio della nostra salvezza.

Davide continua questo salmo, ricordando il modo in cui Dio si è preso cura di Israele. Dio operava quotidianamente nelle loro vite, li aveva salvati da ogni nemico e pericolo.

Cari amici, Dio è forse cambiato? Pensi che si curi sempre dei suoi? Non è lui colui che salva? C’è forse un giorno in cui Egli non si occupi di noi in modo meticoloso? C’è giorno in cui dobbiamo cavarcela da soli? C’è forse un momento in cui i nostri nemici hanno il sopravvento? Le risposte sono scontate. Permettiamo alle nostre menti di determinare le nostre emozioni, o sono i nostri sentimenti ad alimentare le nostre paure?

Può nessuno di noi prolungare i propri giorni? Chi è in controllo della propria salute?

Può qualcuno provvedere alle proprie necessità se non l’attenta e amorevole provvidenza di Dio?

Possiamo controllare il comportamento dei nostri nemici, o persino dei nostri amici? Siamo in grado di impedire qualsiasi attacco da parte di chi circonda?

Possiamo controllare il tempo o i pericoli generati da calamità naturali?

Possiamo proteggere i nostri amati quando affrontano le difficoltà della vita? Possiamo essere uno scudo contro ciò che può fare loro del male?

Possiamo dare direzione ai nostri paesi o governi, o all’uso del nostro denaro quando siamo tassati?

Possiamo prolungare la vita dei nostri amati?

Possiamo controllare i nostri vicini?

Possiamo controllare il comportamento del nostro coniuge o il futuro dei nostri figli?


Queste sono le cose di cui ci preoccupiamo, benché conosciamo la risposta a queste domande: “NON POSSIAMO!”

Se noi non possiamo, allora chi può? Neanche quella risposta è complicata: “solo Dio può!”.

Ha Egli un carattere perfetto di cui possiamo fidarci? Ha Egli la saggezza di prendere le decisioni giuste? Ha Egli la potenza di fare ciò che ha stabilito? Ci ama abbastanza per compiere ciò che è meglio per noi? La risposta è assolutamente “SI!”.

Salmo 68:32-35
O regni della terra, cantate a Dio,
salmeggiate al SIGNORE, [Pausa]
a colui che cavalca sui cieli dei cieli eterni!
Ecco, egli fa risuonare la sua voce,
la sua voce potente.
Riconoscete la potenza di Dio;
la sua maestà è sopra Israele,
e la sua potenza è nei cieli.
O Dio, tu sei tremendo dal tuo santuario!
Il Dio d'Israele dà forza e potenza al suo popolo.
Benedetto sia Dio!

Davide prese il tempo per ricordare, e Dio lo ispirò a scrivere questo salmo in modo che, mentre i figli d’Israele cantavano questo canto anche loro potessero ricordare!

Cari amici, siete come me? Tendete forse a dimenticare chi sia il vostro Dio?  Avete confidato il lui per il vostro destino eterno e adesso venite meno nel fidarvi di lui nella quotidianità?

Tante domande, oggi, non hanno una facile risposta, ma rivelano realtà difficili. Noi lottiamo nelle nostre vite. Dio non è sorpreso, Egli è al corrente di ciò e per questo ha ispirato Davide a scrivere questo salmo per il nostro beneficio. Non sorvolare le sue parole. Medita sulle verità della meravigliosa cura di Dio per te! Dio si preoccupa di ognuno individualmente, ed è consapevole di tutte le tue necessità.

Dio è  meraviglioso! Se prendi del tempo per meditare su chi è Dio, sarai sopraffatto dal suo amore e dalla sua cura. Se non lo sei ciò significa che probabilmente non lo conosci.


Desidero che tu sappia che se Dio ti ha benedetto, Egli vuole che tu sia una testimonianza per Lui. Se qualcuno ti ha incoraggiato, sarebbe bello che glielo facessi sapere. Dobbiamo imparare a mostrare gratitudine a Dio e a quelli che Egli usa nelle nostre vite. Potrebbe aiutare loro a affrontare le difficoltà della vita e riporre la loro attenzione sul loro Dio.


I nostri cuori dovrebbero esprimere ciò che Davide ha scritto per concludere questo salmo …. Benedetto sia Dio!

venerdì 18 aprile 2014

Dio si prende cura degli indifesi












DIO CI USA PER TOCCARE DELLE VITE PER IL SUO BENEPLACITO
Salmo 68:1-3
Si alzi Dio, e i suoi nemici saranno dispersi,
e quelli che l'odiano fuggiranno davanti a lui.
Tu li dissolverai come si dissolve il fumo;
come la cera si scioglie davanti al fuoco,
così periranno gli empi davanti a Dio.
Ma i giusti si rallegreranno,
trionferanno in presenza di Dio,
ed esulteranno di gioia.

Mentre Davide comincia questo salmo di lode per ricordare la bontà di Dio nei confronti del suo popolo, egli è desideroso di vedere le opere potenti che Dio continuerà a compiere, secondo il suo carattere e le sue promesse.

Dio ha sempre trionfato, non ha mai perso il controllo maestoso di ogni cosa, e porterà sempre a compimento i suoi scopi eterni. I malvagi saranno sempre sconfitti. La cera si scioglierà sempre quando messa a contatto con il fuoco. I malvagi non hanno alcuna possibilità di resistere alla potenza insuperabile di Dio. Il giusto gioirà al tempo opportuno.

Cari amici, anche se state attraversando delle situazioni particolarmente difficili, o avete dei nemici che vi opprimono, Dio non vuole che dimentichiamo che la sua potenza è irresistibile per loro. Quando Dio sceglie di mostrare la sua potenza, si scioglieranno come cera. La nostra sofferenza e i nostri problemi sono soltanto temporanei; Dio se ne prende cura.

Salmo 68:4-6
Cantate a Dio, salmeggiate al suo nome,
preparate la via a colui che cavalca attraverso i deserti;
il suo nome è il SIGNORE; esultate davanti a lui.
Dio è padre degli orfani e difensore delle vedove
nella sua santa dimora;
a quelli che sono soli Dio dà una famiglia,
libera i prigionieri e dà loro prosperità;
solo i ribelli risiedono in terra arida.

I figli d’Israele sono incoraggiati a lodare il Signore. Dio è in completo controllo, è totalmente consapevole di quanto accada anche nelle situazioni più difficili. I suoi occhi sono su coloro che soffrono. Gli orfani, le vedove, gli indifesi, non sono dimenticati dal Signore. Il Dio che ha creato i cieli e la terra attraverso la sua parola, che sostiene la vita attraverso il suo volere, è al corrente e ha una cura attenta nei loro confronti. Dio provvede per quelli che sono soli e libera i prigionieri.

Dio vive in un luogo santo, la sua santità è offesa da tutto ciò che è peccato e per questo la malvagità dell’uomo sarà giudicata. Dio ha dimostrato molte volte ai figli d’Israele di essere colui che provvede, e continuerà a farlo. Il suo amore per coloro che sono abbandonati è reale anche oggi. Infatti, Giacomo ci ricorda della nostra responsabilità in quest’ambito.

Giacomo 1:27
La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.

Dio si aspetta che i suoi siano puri, che vivano una vita che gli piaccia moralmente e che si curino di coloro che gli stanno a cuore. Non ci sono meriti particolari compiendo simili azioni; devono essere piuttosto la conseguenza normale di una fede genuina. La fede che viene dall’ascolto della Parola di Dio deve trasformare il modo in cui viviamo.

Giacomo 1:22-25
Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi. Perché, se uno è ascoltatore della parola e non esecutore, è simile a un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio; e quando si è guardato se ne va, e subito dimentica com'era. Ma chi guarda attentamente nella legge perfetta, cioè nella legge della libertà, e in essa persevera, non sarà un ascoltatore smemorato ma uno che la mette in pratica; egli sarà felice nel suo operare.

La cura per i bisognosi dovrebbe cominciare nella nostra chiesa locale, dove possiamo facilmente essere attenti alle necessità dei nostri fratelli e sorelle.

Galati 6:9-10
Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo. Così dunque, finché ne abbiamo l'opportunità, facciamo del bene a tutti; ma specialmente ai fratelli in fede.

Cari amici, oggi il divorzio ha moltiplicato il numero di coloro che non vivono una vita normale familiare nel modo in cui Dio l’ha pianificata. Le necessità dei figli non sono sempre fisiche, sembra essere sempre più comune che questi crescono senza la cura di una mamma e papà. Le donne, molte volte, sono lasciate da sole a portare grandi pesi.

Dio si prende cura di chi è solo, che affronta questo tipo di sofferenza. Prenderesti il tempo oggi per pregare per coloro che conosci che stanno facendo fatica in questa tipo di situazione? Chiederai a Dio di usarti per incoraggiarli?

Forse c’è un vedovo o una vedova che potrebbe essere grandemente incoraggiato da un invito a pranzo o a cena, o da una nota per ricordargli che stai pregando per loro…. La lista di cose da fare potrebbe continuare, ma so che mentre preghiamo, Dio ci ricorderà delle persone e il modo per aiutarle a vedere la cura del Signore.

Questo salmo ci invita a lodare e gioire in un Dio che cura con attenzione. Dobbiamo avere gli stessi sentimenti del nostro Dio. Che le nostre vite dimostrino gli atteggiamenti e producano le opere in cui Dio si compiace.

mercoledì 16 aprile 2014

Abbiamo il dovere di raggiungere i perduti













LE NAZIONI SI PROSTRERANNO DAVANTI A DIO

Salmo 67:4-7
Le nazioni gioiscano ed esultino,
perché tu governi i popoli con giustizia,
sei la guida delle nazioni sulla terra. [Pausa]
Ti lodino i popoli, o Dio,
tutti quanti i popoli ti lodino!
La terra ha prodotto il suo frutto;
Dio, il nostro Dio, ci benedirà.
Dio ci benedirà,
e tutte le estremità della terra lo temeranno.

L’autore ci ricorda che Dio guida le nazioni con equità e giustizia. Ci si aspetta la cura di Dio e un risposta di lode spontanea.

Quando ci guardiamo intorno, è piuttosto evidente che il mondo è nel caos più totale, le nazioni soffrono la guida di governi totalitari e all’interno dei paesi stessi si uccidono a vicenda a causa dell’odio tra religioni o etnie. I paesi sono in guerra l’uno con l’altro, motivati da ostilità decennali. Calamità naturali portano distruzione e sofferenza.

Dov’è Dio in tutto questo? Egli sta, sia giudicando le persone che attirando i suoi a se. Egli è attivo e la sua gloria sarà manifestata. Un giorno, ogni ginocchio si piegherà e riconoscerà la sua maestà e signoria.

Romani 14:11-12
infatti sta scritto:
«Come è vero che vivo», dice il Signore,
«ogni ginocchio si piegherà davanti a me,
e ogni lingua darà gloria a Dio».
Quindi ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio.

Filippesi 2:9-11
Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.

Come credenti, come dovremmo reagire a queste verità?

Prima di tutto, dovremmo avere una grande certezza che Dio è in totale controllo. Non siamo abbandonati nelle mani di governanti malvagi, ma siamo continuamente sotto lo scrutinio attento del nostro Dio che sta compiendo i suoi scopi perfetti, perciò non abbiamo motivo di preoccuparci.

In secondo luogo non perdiamo di vista la nostra responsabilità di raggiungere le nazioni con il Vangelo. Dio ha scelto di usare i suoi per raggiungere i perduti. Dobbiamo farlo ad ogni costo.

2 Timoteo 2:8-10
Ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, della stirpe di Davide, secondo il mio vangelo, per il quale io soffro fino ad essere incatenato come un malfattore; ma la parola di Dio non è incatenata. Ecco perché sopporto ogni cosa per amor degli eletti, affinché anch'essi conseguano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.

Durante il ministero di Paolo, alcuni avevano messo in discussione la sua vita e i suoi metodi a causa delle sofferenze patite. Egli ricorda ai lettori di tutta la potenza e veridicità del Vangelo. Gesù è risorto dalla morte, ha sconfitto il peccato e la morte. La sua parola non è limitata dal volere dell’uomo o dagli schemi del diavolo. La responsabilità di Paolo era di sopportare tutto per amore di quelli che avrebbero creduto alla buona novella. Paolo era certo che ci fossero degli eletti di Dio che avevano bisogno di essere salvate.

Anche Paolo ha vissuto durante periodi di grande ingiustizia, in cui le nazioni erano governate da altre nazioni, quando l’ingiustizia sociale era considerata normale, la sua attenzione non era mai concentrata sui governi, ma sempre sulla sola e vera speranza, il Vangelo che trasforma i cuori delle persone.

Cari amici, la nostra preoccupazione deve essere di spargere il Vangelo intorno al mondo. Proclamare Cristo e istruire i credenti delle chiese locali, facendo discepoli coloro che sono seguaci di Cristo.

Oggi lo sforzo di molti missionari da più importanza ai bisogni fisici che spirituali. Benché sia una cosa nobile aiutare le genti, ciò non deve rimpiazzare la nostra responsabilità primaria di confrontare lo stato spirituale degli uomini. Altri hanno evangelizzato, dando poca attenzione alla fondazione di chiese locali, che richiede: discepolare i convertiti e formare uomini per il ministerio.

Cari amici, questo salmo ci esorta a riconsiderare il nostro impegno nel raggiungere i perduti intorno a noi e nel mondo intero.

Romani 1:14-17
Io sono debitore verso i Greci come verso i barbari, verso i sapienti come verso gli ignoranti; così, per quanto dipende da me, sono pronto ad annunciare il vangelo anche a voi che siete a Roma. Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com'è scritto: «Il giusto per fede vivrà».

Quattro cose devono essere chiare nella nostra mente. Come credenti siamo in obbligo, siamo responsabili di predicare il Vangelo. Secondariamente, dobbiamo reagire: dobbiamo essere pronti. In terzo luogo, non dobbiamo vergognarci.  Predichiamo un messaggio potente, che non dobbiamo cambiare in nessun modo, perché è la potenza di Dio. E infine, è il piano di Dio che il suo messaggio sia proclamato dai suoi figli: dobbiamo essere fedeli.

La nostra lode comincia con la nostra fedeltà a Lui. Abbiamo un tale privilegio di conoscerlo, sperimentare la sua cura, essere i beneficiari delle sue promesse. Dobbiamo splendere come luci, mentre viviamo in un mondo ignaro e non curante di chi sia Dio, ma con un bisogno disperato di Cristo.


Che Dio ci benedica e ci usi per raggiungere i perduti per Cristo! Quella è la sola speranza per un mondo nella disperazione.

domenica 13 aprile 2014

Fa risplendere il tuo volto su di me Dio!














QUANDO CHIEDIAMO A DIO DI BENEDIRCI, COSA GLI CHIEDIAMO?

Salmo 67:1-3

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
faccia egli risplendere il suo volto su di noi, [Pausa]
affinché la tua via sia conosciuta sulla terra
e la tua salvezza fra tutte le genti.
Ti lodino i popoli, o Dio,
tutti quanti i popoli ti lodino!

Il salmista fa una richiesta meravigliosa a Dio. Mentre leggiamo questo salmo, siamo tutti desiderosi di partecipare e gioiosamente dire “Amen”! E’ naturale che tutti desideriamo che Dio ci mostri la sua grazia e ci benedica. Abbiamo tutti modi diversi per definire quelle benedizioni, e probabilmente quelle che ci vengono in mente sono quelle più tangibili.

Pensa soltanto a cosa ci fa esclamare che Dio ci ha benedetti. Ricordati dell’ultima volta quando hai detto a qualcuno che Dio li ha davvero benedetti. Pensiamo a qualcosa che abbiamo ricevuto, una situazione che abbiamo evitata, la cura che qualcuno ha avuta per noi. È possibile che spesso, forse troppo, definiamo benedizione e grazia qualunque cosa renda la nostra vita più facile o più confortevole? Quando pensiamo al volto di Dio che risplende su di noi, ci riferiamo con facilità a situazioni in cui Dio ci mostra la sua cura e grazia dandoci qualcosa di più di quanto ci aspettiamo.

Ho sentito diverse riunioni in cui la guida ha concluso con questo passo come benedizione finale. Mentre i credenti ascoltavano, mi chiedo che tipo di speranze abbiano avute e le cose a cui hanno pensato quando hanno lasciato la chiesa.

Hai notato quale sia la ragione per cui l’autore chiede a Dio di mostrare il suo favore ai figli d’Israele? Il suo desiderio è che tutte le nazioni conoscano le vie di Dio, e che il suo potere salvifico sia conosciuto tra tutte i popoli.

Una delle prime domande da chiedersi è se quel concetto sia importante anche per noi. In qualche modo, se ci fermiamo a riflettere, tutti diremmo di si, ma la nostra vita, che tipo di desiderio e obiettivi mostra in realmente di avere?

Quanto spesso, lo stato eterno di quelli intorno a noi ci spinge a presentarci a Dio e chiedergli di fare quanto sia necessario attraverso le nostre vite, in modo che le persone conoscano le sue vie e la sua potenza? Questo tipo di pensiero potrebbe determinare un cambiamento drastico alla nostra definizione di “Dio rispende il suo volto su di noi e ci mostra grazia e benedizione”.

Il centro della benedizione desiderata non è più il nostro benessere o interesse personale, ma la potenza di Dio nel perdonare e sostenere tutti coloro che lo conoscono, nel mezzo di un mondo corrotto e pieno di peccato.

Quando consideriamo ciò che le parole dell’autore rivelano riguardo ai suoi pensieri sulla salvezza di tutte le nazioni, in che modo si confronta con il nostro atteggiamento rispetto alle missioni nel mondo? Siamo consapevoli del bisogno nel mondo? Siamo motivati a pregare per le innumerevoli persone che muoiono e che devono fare i conti con il loro giudizio eterno di Dio non avendo mai sentito nessuno spiegargli la buona novella della salvezza, cioè il Vangelo?

Abbiamo chiesto a Dio di aumentare il nostro peso per le anime perdute? Le nostre offerte e le nostre preghiere dimostrano un peso per le missioni nel mondo, o al contrario evidenziano la nostra mancanza di amore tangibile per le nazioni?

Lo scopo finale del salmista è che le nazioni lodino Dio. Ricorda le parole dell’apostolo Giovanni nel libro di Apocalisse:

Apocalisse 7:9-12
Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello». E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo: «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l'onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen».

Che scena incredibile! Moltitudini da ogni nazione, che parlavano diverse lingue, che vivevano in luoghi diversi, che affrontavano difficoltà e prove diverse, adesso sono unite davanti al trono di Dio. Con una grande consapevolezza della sua maestà e splendore, lo lodano, perché sanno che la loro salvezza è stata resa possibile dalla morte e resurrezione di Cristo.

Il nostro Dio continua a salvare oggi, e ci ricorda che dovremmo vivere alla sua gloria, e per attirare le persone a Lui. La sua opera ha uno scopo: prepararci per il giorno in cui saremo parte delle moltitudini in cielo, e usarci per portate i suoi a se stesso.

Come suo popolo, non dovremmo essere egoisti, ma concentrarci sui bisogni degli altri e essere desiderosi di portare altri a Cristo.

È possibile che Dio voglia usare le tue prove per renderti più preparato e provvedere opportunità per condividere il vangelo agli altri?

Quando chiedi a Dio di benedirti e che il suo volto risplenda su di te, sono sicuro che una  maggiore comprensione accompagnerà la tua preghiera.


Che Dio ci renda più consapevoli dei suoi scopi eterni; che la sua compassione per i perduti faccia incrementare la nostra compassione, che le nostre vite, persino oggi, dimostrino un desiderio di condividere la buona novella con il mondo attraverso ciò che diciamo, il modo in cui preghiamo e come incoraggiamo i missionari che conosciamo.

venerdì 11 aprile 2014

Loda Dio in mezzo alle lacrime!











IL NOSTRO DIO AMOREVOLE È SEMPRE PRONTO A PERDONARE IL FIGLIO CHE SI PENTE

Salmo 66:16-20
Venite e ascoltate, voi tutti che temete Dio!
Io vi racconterò quel che ha fatto per l'anima mia.
Lo invocai con la mia bocca
e la mia lingua lo glorificò.
Se nel mio cuore avessi tramato il male,
il Signore non m'avrebbe ascoltato.
Ma Dio ha ascoltato;
è stato attento alla voce della mia preghiera.
Benedetto sia Dio,
che non ha respinto la mia preghiera
e non mi ha negato la sua grazia.

Dio mi ha ascoltato! Dio è il mio Padre amorevole e fedele. Egli è colui che guarisce le mie ferite. Mi ha salvato dalla mia vita di peccato. Il Signore protegge i miei passi, mi ha protetto molte volte, e lo ha fatto anche tante altre volte in cui non ne ero consapevole. Mi soccorre attraverso le parole della Bibbia che sono così pertinenti. Si è preso cura di me attraverso le parole di un pastore fedele o un predicatore. Sono stato benedetto attraverso l’amore di fratelli e sorelle sottomesse a Dio. Il mio Dio si è preso cura di me perfettamente, e persino quando mi sono allontanato, mi ha riportato a se.

Cari amici, non è questa la testimonianza che tutti noi dovrebbero dare? Non sono queste le parole che dovrebbero pronunciare le nostre labbra ogni giorno?

Il salmista ci esorta a lodare con lui, ma ci sfida anche a testimoniare di Dio.

Questa testimonianza riguarda la cura di Dio che ha per le nostre anime. Siamo consapevoli dei molti modi in cui Dio si prende cura della nostra anima? Delle volte siamo così concentrati sulle nostre necessità materiali che perdiamo di vista il modo amorevole e tenero del Signore di prendersi cura del nostro essere interiore.

Mentre lo scrittore grida a Dio nelle sue difficoltà, allo stesso tempo le sue parole sono accompagnate da una lode fiduciosa. Le difficoltà che vive non offuscano la sua consapevolezza della cura fedele di Dio. Così molte volte, quando prendo del tempo per riflettere, mi rendo conto di come Dio mi abbia preparato e le mie circostanze del passato per gestire le difficoltà presenti. Altre volte, ho visto la provvidenza e la preparazione di Dio spiegarsi mentre le prove si sviluppavano. So che Dio non mi ha mai abbandonato nel passato, e non lo farà mai nel futuro. Una lode fiduciosa dovrebbe sempre accompagnare la mia richiesta di aiuto.

Quanto più facili e più produttivi sarebbero i nostri periodi di prova e difficoltà se riposassimo davvero con fede sulla sovranità perfetta e amorevole di Dio. Non è facile; dobbiamo preparare i nostri cuori, e aiutare gli altri ad essere pronti.  L’apostolo Paolo conosceva entrambe le realtà, la realtà delle prove e la realtà dell’amore di Dio, e questo è il motivo per cui pregava che i credenti conoscessero questa verità sempre più.

Efesini 3:14-19
Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell'uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell'amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.       

Questa dovrebbe essere una delle preghiere nelle scritture che dovremmo pregare regolarmente l’uno per l’altro. C’è qualcuno per cui dovresti pregare in questo momento? Hai passato più tempo pregando che le circostanze cambiassero che pregare che la loro anima fosse benedetta?

Lo scrittore ci ricorda che la purezza del cuore è anche molto importante. A volte, le nostre prove sono il modo amorevole di Dio per attirare la nostra attenzione al nostro peccato. Dobbiamo confessarlo e avvicinarci a lui. Alle volte le nostre reazioni alle circostanze difficili sono peccaminose, perciò dobbiamo confessare anche la nostra mancanza di fede e sottomissione. Dio ci ricorda che non dobbiamo permettere al peccato di regnare nelle nostre vite.

La benedizione meravigliosa è che Dio non rigetta mai le nostre preghiere sincere e ci ascolta sempre. Non è mai troppo impegnato o distratto. La sua attenzione è sempre perfetta e la sua risposta è sempre appropriata. Quanto ama ascoltare il grido che i suoi figli gli rivolgono, mentre imparano a dipendere sempre più da Lui.

Mi chiedo se delle volte non mi direbbe: “Perché non sei venuto prima? Perché non hai avuto più fiducia in me?

Ho bisogno che queste parole mi ricordino e mi preparino per le difficoltà che dovrò affrontare nella vita quotidiana. L’amore di Dio è costante e fedele. Egli mi ama perché è fedele, non perché lo sono io.

Non aspettare di andare a Dio. Anche se ti sei allontanato la sua fedeltà e il suo amore immutabile e perfetto sono la base per cui puoi ritornare a Lui con assoluta certezza della sua grazia.

Caro amico, lo abbiamo già detto tante volte: la vita è difficile, la sofferenza è reale, ma il nostro Dio è più grande delle nostre ferite e i nostri peccati. Che il nostro grido a Lui sia accompagnato dalla nostra fiducia e lode!

mercoledì 9 aprile 2014

Perché mi schiacci Signore?












RICORDA CHE DIO HA DEGLI SCOPI ETERNI
NEL PERMETTERE LE NOSTRE PROVE QUOTIDIANE

Salmo 66:8-12
Benedite il nostro Dio, o popoli,
e fate risuonare a piena voce la sua lode!
Egli ha conservato in vita l'anima nostra,
e non ha permesso che il nostro piede vacillasse.
Poiché tu ci hai messi alla prova,
o Dio, ci hai passati al crogiuolo come l'argento.
Ci hai fatti cadere nella rete,
hai posto un grave peso ai nostri fianchi.
Hai fatto cavalcare uomini sul nostro capo;
siamo passati attraverso il fuoco e l'acqua,
ma poi ci hai tratti fuori in un luogo di refrigerio.

Cosa stai facendo Dio? Perché stai permettendo che mi accadano cose brutte? Perché la vita è così difficile? Perché le persone si comportano così? Perché gli altri sembrano avere una vita più facile della mia? Queste sono alcune delle domande che mi pongo delle volte.

Ricordate le parole degli israeliti?

Esodo 14:11
e dissero a Mosè: «Mancavano forse tombe in Egitto, per portarci a morire nel deserto? Che cosa hai fatto, facendoci uscire dall'Egitto?
       
Esodo 17:3                                                          
Là il popolo patì la sete e mormorò contro Mosè, dicendo: «Perché ci hai fatto uscire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?»

Il salmista incoraggia i figli di Israele a riconoscere la provvidenza di Dio nelle loro vite. Avevano dimostrato, molte volte, che quando affrontavano delle avversità, perdevano di vista Dio e dimostravano di non fidarsi dei suoi scopi. Cari amici, noi tendiamo a fare lo stesso.

Dio è il solo che da vita e che la sostiene. Non possiamo allungare un giorno della nostra esistenza se Dio non lo vuole. Sappiamo che Egli ci ha protetto dal cadere molte volte, e lo ha fatto tante altre volte senza che ce ne siamo nemmeno resi conto. La sua mano è lì per sostenerci prima della caduta, ed è porta per rialzarci quando cadiamo.

La nostra vita è piena di esami! Ogni prova che affrontiamo evidenzia ciò che c’è nei nostri cuori. Le nostre reazioni dimostrano quali siano le nostre aspettative, le nostre lamentele quelli che sono realmente i nostri obiettivi.

Sappiamo di dover vivere le nostre vite con il desiderio costante di crescere nella santificazione, per aiutare gli altri nel loro cammino cristiano e invitare coloro che non sono ancora salvati a Cristo. Perciò dovremmo chiederci se la prova in cui ci troviamo è un deterrente per il raggiungimento dei nostri obiettivi egoistici o agevola gli scopi eterni di Dio. Conosco già la risposta, e anche tu! Dio è glorificato maggiormente quando reagiamo in modo saggio alle difficoltà della vita quando ci pentiamo velocemente quando pecchiamo.

È possibile che Dio stia permettendoci di portare dei carichi davvero pesanti, che permetta a delle persone di provocarci un grande dolore, ma i suoi scopi sono per il nostro bene spirituale.

Dio sta conducendoci a un luogo di refrigerio. Non è un posto di beni materiali, ma di benedizioni spirituali. Noi soffriamo oggi per la perdita dei nostri amati. Sentiamo il dolore fisico a causa delle malattie. Abbiamo difficoltà finanziarie. Ci stressiamo quando siamo confrontati con gli ostacoli quotidiani. Nessuno di questi eventi sono dei deterrenti alla vita abbondante che Dio ha pianificato per noi. Piuttosto, sono degli strumenti scelti con cura per guidare i nostri cuori e vite all'esatto posto che Dio desidera per noi.

Salmo 66:13-15
Entrerò nella tua casa con olocausti,
adempirò le mie promesse,
le promesse che le mie labbra hanno pronunciate,
che la mia bocca ha proferite nel momento della difficoltà.
Ti offrirò olocausti di bestie grasse,
e il profumo di montoni;
sacrificherò buoi e capri.
[Pausa]

In mezzo a tutto questo dobbiamo continuare fedelmente ad adorare, le nostre promesse a Dio devono essere adempiute. Trascurare il fatto che Dio ha il nostro bene spirituale legato ai suoi scopi eterni ci condurrà facilmente a peccare. Lo scrittore ricorda ai lettori di mantenere le loro promesse fatte durante le prove.

Ho notato, che alcuni, durante le prove, si avvicinano a Dio, ma appena la situazione migliora, tornano al loro modo di fare di sempre. Impariamo ad andare a Dio durante le difficoltà e rimanere fedeli durante i periodi più facili della nostra vita.


Il salmista ha cominciato invitandoci a far si che la nostra lode sia sentita da quelli intorno a noi. Che la nostra lode sia davvero sincera e costante, non importa cosa stia accadendo nelle nostre vite!

lunedì 7 aprile 2014

Venite ad ammirare cosa ha fatto Dio!












SIAMO STUPITI DALLA CURA MIRACOLOSA DI DIO

Salmo 66:5-7
Venite e ammirate le opere di Dio;
egli è tremendo nelle sue azioni verso i figli degli uomini.
Egli cambiò il mare in terra asciutta;
il popolo passò il fiume a piedi;
perciò esultiamo in lui.
Egli, con la sua potenza domina in eterno;
i suoi occhi osservano le nazioni;
i ribelli non possono insorgere contro di lui!

Ti ricordi il giorno in cui hai compreso quanto fossi peccatore e bisognoso della salvezza? Ti ricordi l’incredibile scoperta dell’infinita grazia di Dio? Ti ricordi quando la Parola di Dio è diventata vivente e tu sei stato in grado di comprendere le meravigliose verità contenute in essa? Ti ricordi quando la tua incredidulità è stata rimpiazzata dalla fede e fiducia nel potere salvifico di Dio? Ti ricordi quando vivere per gli obiettivi di questo mondo è diventato vano, e nel tuo cuore hai avuti nuovi desideri? Ti ricordi quando il tuo egoismo è stato trasformato in altruismo per il progresso del Vangelo? Ti ricordi quando i tuoi vecchi amici sono stati sostituiti dai tuoi fratelli e sorelle in Cristo? Ti ricordi quando i peccati che ti erano normali ti sono diventati ripugnanti? Questa è soltanto parte della meravigliosa opera che Dio fa nel credente.

La trasformazione che avviene in noi è sicuramente graduale. Non diventiamo perfetti dalla notte al giorno, i nostri desideri non cambiano completamente, ma continuamo a lottare contro i desideri della carne. Dovremmo essere allarmati se nella nostra vita non avvengono segni di trasformazione.

Galati 5:17-24
Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro; in modo che non potete fare quello che vorreste. Ma se siete guidati dallo Spirito, non siete sotto la legge. Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo;  contro queste cose non c'è legge. Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.

Il salmista invita gli altri a venire e vedere l’opera di Dio. Egli ricorda loro di come Dio li abbia preservati e salvati. Rende chiara la distinzione tra quelli che gioioscono e quelli che si ribellano, perché gli uomini reagiscono a Dio in uno dei due modi: o si umiliano e con gratitudine riconoscono la sua cura meticolosa, o si ribellano contro la sua sovranità. Dobbiamo chiederci quale sia oggi la nostra reazione.

Siamo tentati quotidianamente a dimenticare l’opera di Dio e di tornare al modo di fare del passato. Il nostro egoismo è pronto a subentrare in qualsiasi momento, se gli permettiamo di controllare i nostri cuori.

Facilmente perdiamo di vista le grandi benedizioni ricevute.

Invece, le nostre vite e obiettivi dovrebbero essere diretti a ciò che è eterno.

Dovremmo vivere con un desiderio pressante di vedere il nostro Salvatore e di essere con Lui e il solo deterrente attraente per noi dovrebbe essere di voler stare qui per essere usati dal Signore per il progresso del Vangelo nel mondo.

Il desiderio che dovrebbe rafforzarsi in noi è di essere trasformati quotidianamente all’immagine del nostro Signore Gesù Cristo. Sappiamo che ciò accade attraverso l’applicazione da parte dello Spirito della Parola di Dio e attraverso il fuoco raffinante delle prove.

Dovremmo desiderare inoltre di essere usati da Dio per la crescita dei nostri fratelli e sorelle in Cristo. Questo avviene principalmente nella nostra chiesa locale, dove possiamo camminare fianco a fianco a coloro che amiamo ed essere strumenti nelle mani di Dio per il loro beneficio. Il modo in cui affrontiamo le prove e quanto impariamo da esse ci rende sempre più utili nel servire gli altri credenti.

In fine, il nostro lavoro continua mentre diventiamo sempre più consapevoli delle persone perdute intorno a noi e cerchiamo nuove opportunità per raggiungerle. Cosicché, mentre osservano la nostra vita e ascoltano le nostre parole, possano essere attratti a conoscere il Dio eterno rivelato nelle Scritture.

“Venite e ammirate le opere di Dio” dovrebbe essere il nostro canto di lode costante. È possibile, anche se le nostre bocche spesso sono più inclini a dire l’esatto contrario, “Venite a vedere ciò che il Signore NON ha fatto”?

Io so di essere colpevole di questo tipo di messaggio, mascherato dalla mia indignazione morale, il mio dispiacere per l’ingiustizia, e spesso, semplicemente dalle mie lamentele.

Dio sta governando oggi! Dio è allerta e sta osservando! Dio si cura di me e nessuno può essermi contro a meno che Dio lo permetta per il mio bene.

2 Timoteo 1:12
        … ma non me ne vergogno, perché so in chi ho creduto, e sono convinto che egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a quel giorno.
       

Che la nostra giornata cominci sempre con una consapevolezza della presenza di Dio e con una preghiera che saremo sempre più convinti della sua opera attente in noi e attraverso di noi.

venerdì 4 aprile 2014

Grida, canta e dai gloria a Dio!









LODARE IL NOME DI DIO È IL NOSTRO PRIVILEGIO

Salmo 66:1-4
Fate acclamazioni a Dio,
voi tutti, abitanti della terra!
Cantate la gloria del suo nome,
onoratelo con la vostra lode!
Dite a Dio: «Come sono tremende le opere tue!
Per la grandezza della tua potenza i tuoi nemici ti aduleranno.
Tutta la terra si prostrerà davanti a te e canterà a te,
canterà al tuo nome». [Pausa]

Riesci a vederla? Le opere di Dio e la sua gloria riempiono la terra: la sua misericordia è abbondante, la sua maestà è prominente, e la sua cura non ha pari. Riesci a vederla? Questo salmo ci invita a vedere la gloria di Dio, e ad essere continuamente stupiti dalla sua supremazia.

Chi conosce Dio dovrebbe  apprezzare in modo particolare la potenza creativa di Dio che continua a sostenere ogni cosa. Anche se viviamo in un mondo che ignora ciò che il Signore sta facendo, noi non dovremmo certo, fare lo stesso. Siamo umani e fragili. Dio sa che siamo facilmente distratti e deviati, perciò ci ha dato la sua Parola, per continuare a ricordarci chi Egli è e le sue meravigliose opere. Questo salmo ci incoraggia ad essere attenti.

Fate acclamazioni a Dio, cantate la gloria del suo nome, onoratelo con la vostra lode!

Sono salvato! So che il mio destino eterno è al sicuro! So che non riceverò la punizione che merito! Conosco il Dio dell’universo e posso chiamarlo “Padre”! Egli è il mio pastore, il mio buon pastore. Conosco Cristo, Egli è il mio avvocato! Lo Spirito Santo dimora in me! Posso pregare e sapere che sono ascoltato! Dio è il mio amico!

Il suo nome è al di sopra di tutti i nomi.

El Shaddai (Dio potente)
El Elyon (Dio altissimo)
Adonai (Signore, Maestro)
Yahweh(Signore, Geova)
Jehovah Nissi (Il Signore, mio stendardo)
Jehovah-Raah (IL Signore, mio pastore)
Jehovah Rapha (Il Signore che guarisce)
Jehovah Shammah (Il Signore è là)
Jehovah Tsidkenu (Il Signore nostra giustizia)
Jehovah Mekoddishkem (Il Signore che ti santifica)
El Olam (L’eterno Dio)
Elohim (Dio)
Qanna (Geloso)
Jehovah Jireh (Il Signore provvede)
Jehovah Shalom (Il Signore è pace)
Jehovah Sabaoth (Il Signore degli eserciti)

Quando i figli d’Israele pronunciavano continuamente questi nomi di Dio, probabilmente, erano più consapevoli del carattere glorioso del loro Signore e dei suoi attributi di quanto lo siamo noi. Ma noi abbiamo il vantaggio di conoscere Cristo il Signore, dopo la sua venuta sulla terra.

Isaia 9:5
Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato,
e il dominio riposerà sulle sue spalle;
sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente,
Padre eterno, Principe della pace,

Voglio ricordarvi altri nomi e descrizioni di Cristo che troviamo nelle Scritture.

Il Figlio di Dio                                      La Parola
Il primogenito di ogni creatura                Il Buon Pastore
Il Figlio dell’Altissimo                             Il Salvatore
Il creatore di tutte le cose                     Il Re
L’Alfa e l’Omega                                   L’Agnello
La porta                                             La luce
La via                                                La pietra angolare
La verità                                            L’autore della nostra fede
Il pane della vita                                  Il Signore
La vita

Cari amici, questi sono soltanto alcuni. Quando cantiamo e ricordiamo i nomi di Cristo la nostra lode per Lui può soltanto essere totalmente devota e gloriosa.

Viviamo in un mondo in cui ci sono sofferenze, molte incertezze, avversità e malvagità. Ma non dobbiamo permettere alle circostanze terrene di distrarci dal nostro immenso privilegio di conoscere Dio, di essere stati giustificati per fede, sapere il perché siamo in vita, e che il nostro futuro sicuro è di stare alla sua santa presenza per sempre, grazie al suo Figlio.


Lo scrittore ci ordina di dire a Dio quanto siano meravigliose le sue opere. Perciò fermiamoci adesso, mettiamo da parte ogni distrazione, e diciamo al nostro Padre prezioso e Signore quanto grande Egli sia. Forse lo faremo con le lacrime, ma cominciamo la nostra giornata con consapevole stupore, del nostro Dio glorioso!

mercoledì 2 aprile 2014

Eleva grida di gioia!













CHE COSA TI ENTUSIASMA?

Salmo 65:9-13
Tu percorri la terra e la irrighi,
la fai produrre abbondantemente.
I ruscelli di Dio sono pieni d'acqua;
tu procuri agli uomini il grano, quando prepari così la terra;
tu irrighi i suoi solchi, ne pareggi le zolle,
l'ammorbidisci con le piogge,
ne benedici i germogli.
Tu coroni l'annata con i tuoi benefici,
e dove passa il tuo carro stilla il grasso.
Esso stilla sui pascoli del deserto,
e i colli sono adorni di gioia.
I pascoli si rivestono di greggi
e le valli si coprono di frumento;
essi prorompono in grida di gioia e cantano.

Dio è colui che provvede abbondantemente per noi, dovremmo reagire alla sua provvidenza con lode e gratitudine!

Vivendo in Italia, ti rendi conto facilmente che molti vivono una passione per il calcio che crea quasi dipendenza. Migliaia, ogni settimana, riempiono gli stadi, facendo il tifo per la loro squadra prediletta, permettendo che il risultato della partita determini il loro umore per il resto della giornata, e per alcuni, persino l’intera settimana. La situazione negli Stati Uniti non è diversa. A seconda della stagione, sport di squadre universitarie o professionali attirano l’attenzione di molti, e per alcuni sfocia in devozione. Gli atleti professionali diventano idoli da lodare e seguire. Ma l’attenzione di Davide è sul nostro Dio, che merita tutta la lode per la sua provvidenza abbondante per la sua creazione.

La domanda per tutti noi è se stiamo permettendo o meno alle cose di questo mondo, persino quelle che non sono necessariamente sbagliate, di condizionare la nostra attenzione e emozioni, piuttosto che concentrare il nostro timore e gratitudine sulla generosa provvidenza e cura da parte di Dio.

Dio è colui che provvede. Tutto ciò che abbiamo e tutto ciò che siamo proviene dalla sua mano generosa. Non c’è nulla che cresca se non per la sua cura. Ogni cosa che mangiamo è un dono di Dio. Delle volte viviamo la nostra vita come se dipendessimo dagli uomini, quando la nostra vera dipendenza è soltanto dal nostro Padre celeste.

Ringraziamo Dio prima dei pasti, spero, ma anche quello può diventare una routine che seguiamo senza darle troppo pensiero.

Prendi del tempo per rileggere questi versetti e applicali alla tua vita.


Mi piaccio molto le parole che l’autore usa: “pieni”, “abbondantemente”, “benedici”, “coroni”, “adorni”, “prorompono”, e “gioia”.

La provvidenza di Dio è così piena, meravigliosa, piena di cura, appropriata e così utile!

Matteo 6:26-31
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?"
Queste erano le parole di Gesù, quando parlava a coloro che lo seguivano. Il nostro Dio sicuramente vuole che viviamo nella completa consapevolezza della nostra dipendenza da Lui. Il nostro Padre non vuole che siamo ansiosi o paurosi. Vuole piuttosto che la nostra dipendenza da Lui cresca ogni giorno. Perché non succede? Perché abbiamo una fede piccola.

Che cosa fa crescere la nostra fede?

1 – Conoscere meglio Dio! La sua parola, la Bibbia è la nostra fonte. Non dobbiamo trascurare il nostro tempo di meditazione e studio. In essa impariamo riguardo al carattere di Dio, la sua saggezza, il suo potere e il suo amore per noi.

2 – Ascoltare un insegnamento sano! Il nostro coinvolgimento nella chiesa locale dovrebbe essere fedele. Dobbiamo essere sicuri che l’insegnamento sia basato sulla Parola di Dio e che la predicazione non perda mai la sua importanza.

3 – Passare del tempo con credenti maturi e fedeli! Ci sono delle volte in cui perdiamo di vista Dio, in cui le nostre difficoltà sembrano schiacciarci, in cui le prove sono protratte e difficili, e la fine sembra impossibile. In quei momenti abbiamo bisogno di altri credenti che sappiano come dirigerci alle verità delle Scritture.

4 – Servire Dio fedelmente! Quando serviamo gli altri per amore del Vangelo, la nostra attenzione si sposterà da noi stessi per concentrarsi, invece, sui bisogni degli altri. Saremo allora in grado di vedere la provvidenza fedele di Dio nelle nostre vite.

5 – Riflettere sulla cura di Dio per noi nel passato! Dio ha rivelato se stesso a noi e ci attirati alla Sua grazia. Tutti noi abbiamo sperimentato la Sua grazia e cura attraverso i momenti difficili. Così, saremo in grado di comprendere il modo in cui ci ha preparati per le situazioni che stiamo affrontando in questo momento.

Cari amici, dovremmo alzarci e lodare Dio! La nostra lode dovrebbe essere ricolma di sincero entusiasmo! Dobbiamo essere sicuri che la nostra gioia e i nostri grazie siano diretti a Colui che lo merita veramente e che provvede per noi nella sua cura amorevole!