giovedì 13 agosto 2015

Dio è reale quanto lo sono i nostri problemi













QUELLO CHE CREDI PRODURRÀ LE TUE REAZIONI

SALMO 5
Porgi l'orecchio alle mie parole, o SIGNORE,
sii attento ai miei sospiri.
2 Odi il mio grido d'aiuto, o mio Re e mio Dio,
perché a te rivolgo la mia preghiera.
3 O SIGNORE, al mattino tu ascolti la mia voce;
al mattino ti offro la mia preghiera e attendo un tuo cenno;

Davide è in grande difficoltà, sta gridando aiuto al suo Signore e Re. La definizione della parola sospiro è: “inspirazione ed espirazione lenta e profonda che manifesta ansia o turbamento”. In questo salmo Davide mostra la sua disperazione attraverso i suoni e le parole. Non sappiamo in che circostanza Davide si trovi, sappiamo che ha affrontato molti momenti di grande difficoltà, alcuni come risultato delle sue azioni ed altri a causa del comportamento sbagliato di altre persone.

Davide, in questi primi versetti ricorda a se stesso alcune cose molto importanti. Egli si rivolge al SIGNORE: colui che è il Dio eterno, colui che è, che è sempre esistito e che è al di sopra di ogni altra cosa. Si ricorda, anche, che Egli è il suo Dio e Re. C’è una consapevolezza della sua relazione intima con il Dio sovrano che ha un’attenzione e una cura attenta verso di lui. I suoi problemi sono grandi ma ha preso la decisione di cominciare ogni giorno riflettendo nuovamente sulla sua dipendenza e relazione con Dio. La sua giornata comincia con una adorazione appropriata e con fiducia aspettando l’opera del Signore.

Davide sa molto bene che può contare sull’integrità e sulla purezza di Dio.

4 poiché tu non sei un Dio che prenda piacere nell'empietà;
presso di te il male non trova dimora.
5 Quelli che si vantano non resisteranno davanti agli occhi tuoi;
tu detesti tutti gli operatori d'iniquità.
6 Tu farai perire i bugiardi;
il SIGNORE disprezza l'uomo sanguinario e disonesto.

Anche se Dio usa la malvagità dell’uomo per i suoi scopi, Egli non ne è mai l’autore e non se ne compiace mai.

Giacomo 1:13
Nessuno, quand'è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno;

Dio è consapevole di ogni cosa!

Ecclesiaste 12:15,16
Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso:
Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto per l'uomo. Dio infatti farà venire in giudizio ogni opera, tutto ciò che è occulto, sia bene, sia male.
           
La mia preoccupazione non deve essere che Dio giudichi il male, perché lo farà, con la sua perfetta giustizia ma che il mio cuore non mi induca a peccare.

Giacomo 1:14,15
invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte.

Il peccato degli altri non deve mai giustificare un mio comportamento sbagliato. Mi rendo conto, però, che sono facilmente portato a reagire male.

Davide sapeva che doveva proteggere il suo cuore e la sua vita.

7 Ma io, per la tua grande bontà, potrò entrare nella tua casa;
rivolto al tuo tempio santo, adorerò con timore.
8 O SIGNORE, guidami con la tua giustizia, a causa dei miei nemici;
che io veda diritta davanti a me la tua via;

Egli sapeva che doveva entrare nella casa del Signore con purezza; la sua unica speranza nell’avvicinarsi a Dio, era il sicuro ed eterno amore del Signore. Egli sapeva che solo Dio lo poteva guidare nella giustizia e che aveva bisogno della Sua guida costante.

I nostri cuori sono così ingannevoli che non possiamo fidarci di essi nel valutare le situazioni e portarci a reagire nel modo giusto. Solo la Sua parola può guidare il nostro comportamento.

Il mondo al tempo di Davide era molto simile al nostro.

9 poiché nella loro bocca non c'è sincerità,
il loro cuore è pieno di malizia;
la loro gola è un sepolcro aperto,
lusingano con la loro lingua.
10 Condannali, o Dio!
Non riescano nei loro propositi!
Scacciali per tutti i loro misfatti,
poiché si sono ribellati a te.

Nulla che era proferito dalle loro bocche era degno di attenzione. L’indignazione di Davide era palese. Sappiamo che Davide sapeva molto bene che l’unico motivo per cui poteva avvicinarsi a Dio era a causa della sua grazia. Era l’eterno amore di Dio che gliene dava la possibilità.

11 Si rallegreranno tutti quelli che in te confidano;
manderanno grida di gioia per sempre.
Tu li proteggerai, e quelli che amano il tuo nome si rallegreranno in te,
12 perché tu, o SIGNORE, benedirai il giusto;
come scudo lo circonderai con il tuo favore

C’è un vero senso di pace e sicurezza nelle parole finali di questo salmo. Egli ha trovato rifugio nel suo Signore. C’è uno scudo di protezione per i figli di Dio. Il sospiro è diventato una canzone. Le difficoltà hanno prodotto gioia. L’oscurità della situazione si è trasformata in momenti di gioia. La realtà del male si è trasformata in una opportunità per rifugiarsi ed essere benedetti da Dio.

Nella lettura del salmo non abbiamo nessuna indicazione che le circostanze o le persone siano cambiate. Sappiamo una cosa di sicuro: che il carattere di Dio e la Sua cura sono divenute il punto focale dell’attenzione di Davide.


Noi sappiamo, che mentre affrontiamo le difficoltà della vita, abbiamo due scelte: concentrarci sul male che affrontiamo o sul Dio che tiene in mano il nostro futuro. I problemi sono reali e le persone sono malvage, il mondo ne vive le conseguenze, ma Dio è reale e noi siamo benedetti dalla sua cura amorevole e protezione. Che Dio ci aiuti a scegliere bene il nostro punto focale durante le prove!

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