QUELLO CHE CREDI
PRODURRÀ LE TUE REAZIONI
SALMO 5
Porgi
l'orecchio alle mie parole, o SIGNORE,
sii attento ai
miei sospiri.
2 Odi il mio grido
d'aiuto, o mio Re e mio Dio,
perché a te
rivolgo la mia preghiera.
3 O SIGNORE, al
mattino tu ascolti la mia voce;
al mattino ti
offro la mia preghiera e attendo un tuo cenno;
Davide è in
grande difficoltà, sta gridando aiuto al suo Signore e Re. La definizione della
parola sospiro è: “inspirazione ed espirazione lenta e profonda che manifesta
ansia o turbamento”. In questo salmo Davide mostra la sua disperazione
attraverso i suoni e le parole. Non sappiamo in che circostanza Davide si
trovi, sappiamo che ha affrontato molti momenti di grande difficoltà, alcuni
come risultato delle sue azioni ed altri a causa del comportamento sbagliato di
altre persone.
Davide, in questi
primi versetti ricorda a se stesso alcune cose molto importanti. Egli si
rivolge al SIGNORE: colui che è il Dio eterno, colui che è, che è sempre esistito
e che è al di sopra di ogni altra cosa. Si ricorda, anche, che Egli è il suo
Dio e Re. C’è una consapevolezza della sua relazione intima con il Dio sovrano che
ha un’attenzione e una cura attenta verso di lui. I suoi problemi sono grandi
ma ha preso la decisione di cominciare ogni giorno riflettendo nuovamente sulla
sua dipendenza e relazione con Dio. La sua giornata comincia con una adorazione
appropriata e con fiducia aspettando l’opera del Signore.
Davide sa molto bene che può
contare sull’integrità e sulla purezza di Dio.
4 poiché tu non
sei un Dio che prenda piacere nell'empietà;
presso di te il
male non trova dimora.
5 Quelli che si
vantano non resisteranno davanti agli occhi tuoi;
tu detesti
tutti gli operatori d'iniquità.
6 Tu farai perire
i bugiardi;
il SIGNORE
disprezza l'uomo sanguinario e disonesto.
Anche se Dio usa la
malvagità dell’uomo per i suoi scopi, Egli non ne è mai l’autore e non se ne
compiace mai.
Giacomo 1:13
Nessuno, quand'è tentato, dica: «Sono tentato da
Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta
nessuno;
Dio è consapevole di ogni cosa!
Ecclesiaste
12:15,16
Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il
discorso:
Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché
questo è il tutto per l'uomo. Dio infatti farà venire in giudizio ogni opera,
tutto ciò che è occulto, sia bene, sia male.
La mia preoccupazione non
deve essere che Dio giudichi il male, perché lo farà, con la sua perfetta
giustizia ma che il mio cuore non mi induca a peccare.
Giacomo 1:14,15
invece ognuno è tentato dalla propria
concupiscenza che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza, quando ha
concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la
morte.
Il peccato degli
altri non deve mai giustificare un mio comportamento sbagliato. Mi rendo conto,
però, che sono facilmente portato a reagire male.
Davide sapeva che
doveva proteggere il suo cuore e la sua vita.
7 Ma io, per la tua grande bontà,
potrò entrare nella tua casa;
rivolto al tuo
tempio santo, adorerò con timore.
8 O SIGNORE,
guidami con la tua giustizia, a causa dei miei nemici;
che io veda
diritta davanti a me la tua via;
Egli sapeva che
doveva entrare nella casa del Signore con purezza; la sua unica speranza
nell’avvicinarsi a Dio, era il sicuro ed eterno amore del Signore. Egli sapeva
che solo Dio lo poteva guidare nella giustizia e che aveva bisogno della Sua
guida costante.
I nostri cuori
sono così ingannevoli che non possiamo fidarci di essi nel valutare le
situazioni e portarci a reagire nel modo giusto. Solo la Sua parola può guidare il
nostro comportamento.
Il mondo al tempo
di Davide era molto simile al nostro.
9 poiché nella
loro bocca non c'è sincerità,
il loro cuore è
pieno di malizia;
la loro gola è
un sepolcro aperto,
lusingano con
la loro lingua.
10 Condannali, o
Dio!
Non riescano
nei loro propositi!
Scacciali per
tutti i loro misfatti,
poiché si sono
ribellati a te.
Nulla che era
proferito dalle loro bocche era degno di attenzione. L’indignazione di Davide
era palese. Sappiamo che Davide sapeva molto bene che l’unico motivo per cui
poteva avvicinarsi a Dio era a causa della sua grazia. Era l’eterno amore di
Dio che gliene dava la possibilità.
11 Si
rallegreranno tutti quelli che in te confidano;
manderanno
grida di gioia per sempre.
Tu li
proteggerai, e quelli che amano il tuo nome si rallegreranno in te,
12 perché tu, o
SIGNORE, benedirai il giusto;
come scudo lo
circonderai con il tuo favore
C’è un vero senso
di pace e sicurezza nelle parole finali di questo salmo. Egli ha trovato
rifugio nel suo Signore. C’è uno scudo di protezione per i figli di
Dio. Il sospiro è diventato una canzone. Le difficoltà hanno prodotto
gioia. L’oscurità della situazione si è trasformata in momenti di gioia. La
realtà del male si è trasformata in una opportunità per rifugiarsi ed essere
benedetti da Dio.
Nella lettura del
salmo non abbiamo nessuna indicazione che le circostanze o le persone siano
cambiate. Sappiamo una cosa di sicuro: che il carattere di Dio e la Sua cura
sono divenute il punto focale dell’attenzione di Davide.
Noi sappiamo, che mentre
affrontiamo le difficoltà della vita, abbiamo due scelte: concentrarci sul male
che affrontiamo o sul Dio che tiene in mano il nostro futuro. I problemi sono reali e le persone sono
malvage, il mondo ne vive le conseguenze, ma Dio è reale e noi siamo benedetti
dalla sua cura amorevole e protezione. Che Dio ci aiuti a scegliere bene il
nostro punto focale durante le prove!

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