lunedì 7 aprile 2014

Venite ad ammirare cosa ha fatto Dio!












SIAMO STUPITI DALLA CURA MIRACOLOSA DI DIO

Salmo 66:5-7
Venite e ammirate le opere di Dio;
egli è tremendo nelle sue azioni verso i figli degli uomini.
Egli cambiò il mare in terra asciutta;
il popolo passò il fiume a piedi;
perciò esultiamo in lui.
Egli, con la sua potenza domina in eterno;
i suoi occhi osservano le nazioni;
i ribelli non possono insorgere contro di lui!

Ti ricordi il giorno in cui hai compreso quanto fossi peccatore e bisognoso della salvezza? Ti ricordi l’incredibile scoperta dell’infinita grazia di Dio? Ti ricordi quando la Parola di Dio è diventata vivente e tu sei stato in grado di comprendere le meravigliose verità contenute in essa? Ti ricordi quando la tua incredidulità è stata rimpiazzata dalla fede e fiducia nel potere salvifico di Dio? Ti ricordi quando vivere per gli obiettivi di questo mondo è diventato vano, e nel tuo cuore hai avuti nuovi desideri? Ti ricordi quando il tuo egoismo è stato trasformato in altruismo per il progresso del Vangelo? Ti ricordi quando i tuoi vecchi amici sono stati sostituiti dai tuoi fratelli e sorelle in Cristo? Ti ricordi quando i peccati che ti erano normali ti sono diventati ripugnanti? Questa è soltanto parte della meravigliosa opera che Dio fa nel credente.

La trasformazione che avviene in noi è sicuramente graduale. Non diventiamo perfetti dalla notte al giorno, i nostri desideri non cambiano completamente, ma continuamo a lottare contro i desideri della carne. Dovremmo essere allarmati se nella nostra vita non avvengono segni di trasformazione.

Galati 5:17-24
Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro; in modo che non potete fare quello che vorreste. Ma se siete guidati dallo Spirito, non siete sotto la legge. Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo;  contro queste cose non c'è legge. Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.

Il salmista invita gli altri a venire e vedere l’opera di Dio. Egli ricorda loro di come Dio li abbia preservati e salvati. Rende chiara la distinzione tra quelli che gioioscono e quelli che si ribellano, perché gli uomini reagiscono a Dio in uno dei due modi: o si umiliano e con gratitudine riconoscono la sua cura meticolosa, o si ribellano contro la sua sovranità. Dobbiamo chiederci quale sia oggi la nostra reazione.

Siamo tentati quotidianamente a dimenticare l’opera di Dio e di tornare al modo di fare del passato. Il nostro egoismo è pronto a subentrare in qualsiasi momento, se gli permettiamo di controllare i nostri cuori.

Facilmente perdiamo di vista le grandi benedizioni ricevute.

Invece, le nostre vite e obiettivi dovrebbero essere diretti a ciò che è eterno.

Dovremmo vivere con un desiderio pressante di vedere il nostro Salvatore e di essere con Lui e il solo deterrente attraente per noi dovrebbe essere di voler stare qui per essere usati dal Signore per il progresso del Vangelo nel mondo.

Il desiderio che dovrebbe rafforzarsi in noi è di essere trasformati quotidianamente all’immagine del nostro Signore Gesù Cristo. Sappiamo che ciò accade attraverso l’applicazione da parte dello Spirito della Parola di Dio e attraverso il fuoco raffinante delle prove.

Dovremmo desiderare inoltre di essere usati da Dio per la crescita dei nostri fratelli e sorelle in Cristo. Questo avviene principalmente nella nostra chiesa locale, dove possiamo camminare fianco a fianco a coloro che amiamo ed essere strumenti nelle mani di Dio per il loro beneficio. Il modo in cui affrontiamo le prove e quanto impariamo da esse ci rende sempre più utili nel servire gli altri credenti.

In fine, il nostro lavoro continua mentre diventiamo sempre più consapevoli delle persone perdute intorno a noi e cerchiamo nuove opportunità per raggiungerle. Cosicché, mentre osservano la nostra vita e ascoltano le nostre parole, possano essere attratti a conoscere il Dio eterno rivelato nelle Scritture.

“Venite e ammirate le opere di Dio” dovrebbe essere il nostro canto di lode costante. È possibile, anche se le nostre bocche spesso sono più inclini a dire l’esatto contrario, “Venite a vedere ciò che il Signore NON ha fatto”?

Io so di essere colpevole di questo tipo di messaggio, mascherato dalla mia indignazione morale, il mio dispiacere per l’ingiustizia, e spesso, semplicemente dalle mie lamentele.

Dio sta governando oggi! Dio è allerta e sta osservando! Dio si cura di me e nessuno può essermi contro a meno che Dio lo permetta per il mio bene.

2 Timoteo 1:12
        … ma non me ne vergogno, perché so in chi ho creduto, e sono convinto che egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a quel giorno.
       

Che la nostra giornata cominci sempre con una consapevolezza della presenza di Dio e con una preghiera che saremo sempre più convinti della sua opera attente in noi e attraverso di noi.

Nessun commento:

Posta un commento